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Appena pubblicati! Musiche, voci e silenzi dalla prigionia a Cellelager 1917-1918

 Il CD

CD Musica dalla prigionia 2015CD Musica dalla prigionia - Booklet p. 8-1

  • Musica dalla prigionia. Cellelager, 1917-1918
    Ensemble Musica e Grande Guerra
    1 compact disc – a cura di Centro Studi Musica e Grande Guerra, Reggio Emilia, © 2015
    Collana Musica e Grande Guerra, 1
    Laura Crescini e Silvia Felisetti soprani | Luca Bodini tenore
    Antonio Bonfrisco canto |  Gerardo Chimini organo e pianoforte
    Lorenzo Fornaciari e Alessandro Maruccia pianoforte
    Mario Mauro e Maurizio Daffunchio violini
    Alessio Tedeschi violoncello |  Marco Vescovi tromba

Per info e acquisto: carlo.perucchetti@tin.it | Prezzo: € 10

 


Il libro

Voci e silenzi di prigionia. Cellelager 1917-1918 - copertina
Voci e silenzi di prigionia. Cellelager 1917-1918 (Gangemi ed., 2015)

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  • Voci e silenzi di prigionia. Cellelager 1917-1918
    a cura di Rolando Anni e Carlo Perucchetti
    Prefazione di Giovanna Procacci
    Saggi di: Maria Neroni, Lauro James Garimberti, Carlo Perucchetti, Rolando Anni, Mirco Carrattieri, Mariuccia Cappelli, Giovanna Procacci
    Collana Storia, Filosofia, Religione
    cm 21×29,7, 224 pp., ill. – Roma, Gangemi, © maggio 2015
    ISBN13: 9788849230598
    ISBN10: 8849230591

Voci e silenzi di prigionia, Cellelager 1917-1918 è strutturato in diverse parti e presenta una prefazione di Giovanna Procacci, prestigiosa studiosa che per prima ha approfondito il tema della prigionia e cui va un sentito ringraziamento anche per il decisivo incoraggiamento al concretizzarsi della pubblicazione, un saggio generale sulla prigionia di Mirco Carrattieri, uno studio su Cellelager di Rolando Anni, con essenziali note bibliografiche alla fine di ogni contributo, seguiti dal racconto diretto dei prigionieri, arricchito da un vasto e ricco materiale iconografico di 420 immagini. Il volume si conclude con un’appendice di Carlo Perucchetti dedicata alla produzione musicale e alle biografie dei tanti protagonisti.

Si è data quindi voce ai prigionieri di guerra, che ci possono parlare direttamente, attraverso fotografie, disegni, acquerelli, diari, scritti vari, lettere, persino commedie per burattini, brani musicali e oggetti, in modo corale e le loro vicende sono inquadrate in un affresco più ampio.
Contemporaneamente si è tentato di trovare i nomi e dunque l’identità degli oltre 3000 internati a Cellelager. Per ora ne conosciamo oltre 1000, ma la ricerca continua.

Nessun libro, meno che mai questo, è stato scritto da una sola persona. È, invece, sempre il risultato di molti apporti, diretti e indiretti, di tante persone che hanno messo a disposizione con spontaneità e senza riserve le memorie familiari.

Per info e acquisto: carlo.perucchetti@tin.it
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Prezzo: € 34.00 | Prezzo Ebook PDF: € 26.99

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CONCERTI & CONFERENZE 28 aprile @ Parma & Milano

Martedì 28 aprile 2015, ore 21
Parma, Sezione del CAI
(via Piacenza 40)

Concerto Canzone di trincea.
Cantano i soldati nella Grande Guerra

con Coro Cai Mariotti
Antonio Bonfrisco canto e tastiere
Franco Tomasi chitarra e canto
commenti a cura di Carlo Perucchetti

Coro
Coro CAI Mariotti

Ingresso libero


Martedì 28 aprile 2015, ore 17
Milano, Aula Magna del Liceo Carducci
(via Beroldo 9)
Per l’Università della Terza Età En blanc et noir

Conferenza-concerto
I due volti della Grande Guerra

con Duo pianistico Nicoletta e Angela Feola

DuoFeola

Vai al sito del Duo Feola

Ingresso libero

CONCERTO @ Cremona, 20 marzo 2015

Venerdì 20 marzo 2015, ore 19.30
 
Cremona, Cinema/Teatro Filo (piazzetta Filodrammatici 1)

Concerto
Musica dai fronti della Grande Guerra

con Ensemble Musica e Grande Guerra
Silvia Felisetti soprano
Antonio Bonfrisco canto e tastiere
Lorenzo Fornaciari pianoforte
Fabrizio Careddu voce recitante e canto
interventi storico-musicali a cura di Carlo Perucchetti

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Scarica l’invito | Scarica il programma di sala

Concerto organizzato da Istituto Storico del Risorgimento Italiano
sul tema Musica dal fronte occidentale
Musica dai fronti della Grande Guerra
è un’idea di Carlo Perucchetti
Il concerto è realizzato nell’ambito del convegno “La diplomazia europea nella Prima Guerra Mondiale” a cura dell’Istituto per la Storia del Risorgimento – comitato provinciale di Cremona e Lodi, sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica.
Cremona, Salone dei Quadri (Palazzo Comunale, piazza Federico II) 20-21 marzo 2015
Il rinvenimento nelle biblioteche europee di opere di musicisti-soldati dai fronti e dai campi di prigionia durante la Prima Guerra Mondiale, nel contesto dell’attività del Centro Studi MUSICA E GRANDE GUERRA – promossa da ISTORECO (Istituto Storico della Rresistenza di Reggio Emilia), Università Cattolica di Brescia e curata dall’omonimo Gruppo di Ricerca – sta dando risultati inaspettati sia per quantità sia, soprattutto, per qualità delle partiture. Nella mobilitazione generale dei 29 paesi coinvolti nel conflitto (65 milioni di uomini) figurarono naturalmente anche i musicisti, molti dei quali continuarono a scrivere, a suonare, a cantare indipendentemente dalle condizioni di vita cui erano costretti. Spesso quei brani, che provengono dalle più svariate culture musicali, sono accomunati invece dalla partecipazione emotiva dell’autore. Molti musicisti cambieranno stile proprio in quel contesto. La musica come uscita di sicurezza per salvare la propria sensibilità, per continuare a dare un senso alla propria vita.
Presentati da Carlo Perucchetti, animatore della ricerca, si propongono brani (spesso inediti o comunque di rara esecuzione) di musica d’autore, canti popolari raccolti nelle trincee europee e letture. Si inizia con alcune musiche dal fronte occidentale e alla Badenweiler March di Fürst (che di fatto è simbolo dell’inizio di guerra, essendo la favorita di Guglielmo II) seguono brani di Ivor Gurney, musicista e poeta inglese, che toccato nel profondo dalla drammatica esperienza bellica compone poesie (poi pubblicate nelle raccolte Severn and Somme del 1917 e War’s Embers nel 1919), ed emozionanti opere per canto e pianoforte. La canzone inglese Goodbye-ee è messa per contrasto in relazione con la bella poesia di Mc Crae In Flanders cui si deve la metafora dei papaveri rossi come ricordo simbolico dei Caduti. Nel 1915 entra in guerra anche l’Italia e, preceduta da La tradotta che parte da Novara, viene eseguito l’Allegretto scritto inprima linea sul Carso la notte di Natale 1916 (e dedicato alla moglie, cui sono rivolte le parole toccanti sul retro del foglio) dal capitano cremonese Giuseppe Denti.
Tra i soldati-musicisti francesi c’è anche Maurice Ravel che in quegli anni scrive, dedicandoli a compagni morti in guerra, Tombeau de Couperin e le Trois chansons per coro a cappella, di cui si esegue Trois oiseaux du paradis. Sempre nell’ambito francese segue un brano di Claude Debussy; negli ultimi anni della sua vita, sconvolto e indignato per la distruzione della guerra, che lascia tanti bambini indifesi, senza più casa e cari, il compositore scrive nel 1915 Noël des enfants qui n’ont plus de maison. Dalla trincea francese viene eseguita La Chanson de Craonne, un violento canto di protesta, perseguito dallo Stato Maggiore. Il Piave, fiume simbolo della resistenza italiana, dà l’ispirazione di due opere diversissime: alla patriottica Leggenda del Piave del talentuoso musicista napoletano E. A. Mario (pseudonimo di di Giovanni Ermete Gaeta) si accosta la Piave March di Franz Léhar, famoso compositore ungherese, che la dedicò al reggimento austroungarico in cui era presente il fratello.
Seguono due canti popolari da trincee contrapposte: Doberdò Karpatia è uno struggente canto ungherese che ricorda il sacrificio di tanti soldati in terra italiana e Gorizia (che si può mettere in relazione alla Chanson de Craonne francese) è invece un canto antimilitarista italiano, atto d’accusa nei confronti di chi, dal punto di vista dei soldati, la guerra l’aveva voluta. Ci trasferiamo sull’altopiano di Asiago e alle parole di Emilio Lussu fanno eco le note di Grotesken, un brano pianistico dell’ufficiale ceco Erwin Schulhoff, seguito dall’intenso Deutches Lied dell’austriaco Egon Wellesz. Due canti popolari da trincee opposte: Wir zogen in das Feld è un antico brano tedesco composto dal poeta Georg Foster nel 1540, cantato allora dai lanzichenecchi che venivano in Italia, che risulta essere stato intonato pure dalle truppe germaniche nella spedizione di Caporetto con l’aggiunta di strofe riguardanti il Friuli e Trieste. Fuoco e mitragliatrici invece, sull’aria della bellissima canzone napoletana Sona chitarra (1913) di Libero Bovio ed Ernesto De Curtis, racconta della guerra la drammaticità dell’attacco e i luoghi che furono testimoni dei massacri. Chiudono il programma due lettere di soldati italiani, che prima di cadere scrissero ai familiari raccontando la terribile vita cui erano costretti in trincea, e la canzone di Enrico Cannio e Aniello Califano ‘O surdato ‘nnamurato, il brano più cantato nelle trincee italiane.Carlo Perucchetti

Concerto: Musica dai fronti e dalla prigionia

Domenica 15 febbraio 2015, ore 16 | Centenario I Guerra Mondiale
Sant’Ilario d’Enza
(RE), Centro Culturale Mavarta (via Piave 2)

Concerto Musica dai fronti e dalla prigionia

Federica Bersellini, soprano
Antonio Bonfrisco, voce, pianoforte e letture
Lorenzo Fornaciari, pianoforte
Carlo Perucchetti, commento, letture  
consulenza storico-musicale a cura di Centro Studi MUSICA E GRANDE GUERRA

Ensemble Musica e Grande Guerra
Ensemble Musica e Grande Guerra

Ingresso gratuito

Vai al Programma di sala (concerto 15 feb 2015)

In collaborazione con Corpo Filarmonico di S. Ilario
Rassegna Allegro con Spirito 2015
allegro con spirito 2015 locandina colore

REGGIO EMILIA | Conferenza-Concerto @ Il Crostolo

lunedì 27 ottobre 2014, ore 15.30
Reggio Emilia, Circolo Culturale Il Crostolo (corso Garibaldi 42, Reggio Emilia)

Conferenza-Concerto    Musica dai fronti della Grande Guerra

Antonio Bonfrisco, voce, pianoforte, letture
Carlo Perucchetti, commento, letture
consulenza storico-musicale a cura di Centro Studi Musica e Grande Guerra

Un concerto conferenza che ripercorre temi della Grande Guerra partendo dalla musica, sia eseguita dal vivo, sia registrata. Le opere musicali (canti popolari, canzoni, musiche colte) sono state create e scritte durante la guerra e offrono così in presa diretta le stesse emozioni che le hanno generate. Alla musica si intrecciano letture di diari e poesie, immagini, sequenze cinematografiche.

Ingresso riservato ai Soci del Circolo Culturale Il Crostolo
Per informazioni vai al sito

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DA NON PERDERE: 

lunedì 3 novembre 2014, ore 21
Reggio Emilia, Teatro Cavallerizza
 (viale Allegri 8, Reggio Emilia)

Concerto    Nei campi delle Fiandre: Musica dalla Grande Guerra
(rassegna Soli Deo Gloria. Organi, Suoni e Voci dalla Città)

Lorna Windsor soprano
Franco Castellano canto e voce recitante
Antonio Ballista pianoforte
A cura di Carlo Perucchetti

Musiche di C. Arona, C. Debussy, E. De Curtis, I. Gurney, F. Poulenc, J. Ibert
Letture da lettere di soldati reggiani e di E. Lussu, E. M. Remarque, M. Ravel
Concerto in memoria dei Caduti Reggiani
Serata benefica
per il restauro dell’organo della Cattedrale di Reggio Emilia

Ingresso libero
Vai alla scheda concerto

CONCERTO a Modena, 5 agosto 2014, ore 21 | Musica dai fronti della Grande Guerra

martedì 5 agosto 2014, ore 21 | A 100 anni dall’inizio del I conflitto mondiale
Modena, Giardino Ducale (Parco Ducale Estense)

Concerto    Musica dai fronti della Grande Guerra
Canti popolari, canzoni, opere colte e letture provenienti dalle varie culture in guerra tra loro

Ensemble Musica e Grande guerra

Silvia Felisetti, soprano e letture
Antonio Bonfriscovoce, pianoforte e letture
Lorenzo Fornaciari, pianoforte

Carlo Perucchetticommento storico-musicale

in collaborazione con Comune di ModenaCentro Studi Musica e Grande Guerra | Struttura di missione per la Commemorazione del centenario della Prima guerra mondiale, Presidenza del Consiglio dei Ministri

Ingresso libero

Link al luogo