Da oggi è in edicola con Repubblica il DVD n. 8 della collana Paolo Rumiz racconta la Grande Guerra:
Il soldato innamorato
Le memorie, i diari, gli scritti dei soldati nel fango delle trincee. Ma anche le musiche, la fotografia, le forme d’arte espresse, cercando la vita nei luoghi di morte.
Il DVD, realizzato da Paolo Rumiz e Alessandro Scillitani, contiene anche interviste a Carlo Perucchetti, fondatore e vicepresidente del Centro Studi Musica e Grande Guerra. Guarda il trailer!
Dopo la sconfitta dei Russi, il conflitto si mondializza. Americani e Inglesi in Italia, Italiani in Francia, Nordafricani, Turchi, Asiatici. Un coro di voci, con i ritratti dei vari scrittori (Celine, Hemingway, Ungaretti, Gadda, Remarque) in sovrapposizione ad immagini delle trincee.
Il racconto dei vari fronti nel mondo. La necessità dell’arte nella guerra. Gli scrittori, i disegnatori, i fotografi da tutti i fronti. Il pianoforte portato sull’Adamello per allietare gli ufficiali. Il racconto di Carlo Perucchetti, che partendo dalla memoria di suo nonno sta archiviando lo sterminato repertorio delle musiche composte durante la guerra, e il fatto che in gran parte questa sia una memoria dimenticata. Un gruppo di musicisti suona alcune partiture ritrovate nelle trincee e nei luoghi di prigionia.
Il diverso modo di intendere la musica sui vari fronti. La natura scanzonata dei canti triestini. La malinconia delle terre slave. Il racconto di Sebastian sul tenente poeta.
Tanti i contributi fondamentali per questo film, fra cui quello della Fondazione Archivio Diaristico Nazionale onlus, quello dell’Archivio Ligure della Scrittura Popolare, e poi il Centro Studi Musica e Grande Guerra, Carlo Perucchetti, Antonio Bonfrisco, Maddalena Scagnelli, Anna Perotti, Elisa Dal Corso, Franco Guglielmetti, Gabriella Gabrielli, Silvia Felisetti.
Il DVD è in vendita in edicola con Repubblica dal 9 luglio 2014 a 9,90 € in più.
Guarda il piano dell’opera!


“Capire l’Europa del ‘14 è indispensabile per intendere quella del 2014. Non è possibile capire se cammini eretto là dove loro sono andati strisciando come vermi. Non puoi, se porti scarpe asciutte e vestiti puliti”.
Paolo Rumiz